La Villa Veneta

La villa veneta è una tipologia di residenza fondata dal patriziato della Repubblica di Venezia e sviluppatasi nelle aree agricole dei Domini di terraferma tra la fine del XV e il XIX secolo. In questo arco temporale furono realizzate più di cinquemila ville venete, molte delle quali sono ancora conservate e tutelate dall’Istituto Regionale Ville Venete. Le zone interessate dalla presenza di questi edifici sono l’intero Veneto e alcune pianure del Friuli Venezia Giulia.

La struttura della villa veneta si distingue innanzitutto per il contesto nel quale le architetture si pongono: di norma e in accordo alla sua funzione, la villa veniva inserita in una grande proprietà agricola. Al centro del complesso architettonico si situa il corpo centrale, che era la residenza dei proprietari, più elaborata e ornata in quanto luogo di rappresentanza, nonché di villeggiatura estiva. Il modello prevedeva che nelle vicinanze o collegata alla villa vi fossero delle dipendenze dette barchesse, dove veniva organizzato il lavoro: cucine, abitazioni dei lavoranti, le scuderie, i magazzini ed altri annessi rustici.

Gioielli architettonici Liberty

Art Nouveau, Jugendstil, Art and Craft – Il Liberty è stato uno stile di grande successo tra la fine del XIX e l’inizio del XX secolo ed è ben rappresentato, in quasi ogni forma d’arte, in molte regioni d’Europa. In ciascun Paese ha infatti preso forme e nomi differenti: Art Nouveau in Francia, Jugendstil in Germania, e Secessionismo in Austria. Maestà supporta Il progetto NORD EST LIBERTY ha come fine quello di creare un punto di accesso alle informazioni e ai contenuti digitali sul patrimonio culturale della nostra area geografica, appartenente al periodo dell’Art Nouveau. Si sviluppa con la collaborazione di enti, pubbliche amministrazioni, singoli cittadini interessati a sostenerlo. Chiunque avesse informazioni, fotografie, fonti su ville o altre tipologie di residenze storiche di fine ‘800 e primi ‘900 che si inseriscono nel periodo del Liberty, può contribuire al progetto, o meglio alla fase iniziale della ricerca. Grazie a questa iniziativa si può rivivere, assaporare il paesaggio urbano di fine ‘800 e primi ‘900 e aiutare gli studiosi interessati all’argomento e alla classificazione.

I Castelli

Il castello è un complesso architettonico composto da uno o più edifici fortificati, tipico del Medioevo, costruito per ospitare una guarnigione di soldati, con il loro comandante e i suoi familiari. Sorge solitamente in un luogo strategico, spesso in posizione elevata, rialzata e facilmente difendibile.
Con il passare degli anni si assiste a un progressivo processo evolutivo dove il castello diventa un complesso di edifici fortificati, a volte comprendenti un intero borgo, abitato dal popolo che serve il Signore e i suoi bisogni e che, all’occorrenza, si rifugia all’interno del complesso fortificato. Il castello è, per tutto il Medioevo, il centro amministrativo e giuridico. Nel tardo Medioevo (X secolo) si assiste all’edificazione di castelli nelle grandi città, allo scopo di controllare e fronteggiare le insubordinazioni cittadine.
A partire dal XV secolo, a causa del forte utilizzo di armi da fuoco, i castelli vengono fortemente trasformati, le torri alte e svettanti divengono più basse e larghe fino a divenire bastioni a forma di punta, per meglio deviare i colpi d’artiglieria.
Con la nascita di moderne fortificazioni e delle cittadelle, i castelli non più modificabili efficacemente per resistere alle pressanti innovazioni, vengono ristrutturati come residenze signorili per le famiglie nobili.
Sono alcune centinaia i castelli sparsi nei nostri territori. Di questi, molti sono in buone condizioni di conservazione, altri si trovano allo stato di rudere e altri ancora sono incorporati in edifici di più recente costruzione. Molti castelli sono di proprietà privata e conservano funzioni residenziali o sono riconvertiti in ristoranti, alberghi oppure disabitati, altri sono di proprietà dello Stato, spesso adibiti musei.